Intervento di Johnny Bertolio a Cuneo
"Anonimo spesso era una donna"
«Mi arrischierei a sostenere che Anonimo, che tante poesie ha scritto senza mai firmarle, spesso era una donna» (V. Woolf, Una stanza solo per sé).
La storia della letteratura, come quella dell’arte, non si è fatta da sola e, per una serie di circostanze storiche e categorie critiche discriminanti, ha dato vita a un canone rigido e apparentemente neutro, da cui sono state escluse le autrici, scrittrici e artiste.
Ecco che la riscoperta delle voci e delle opere – non assenti, ma rimosse – di scrittrici e artiste, oltre a essere un atto dovuto di ricostruzione del nostro patrimonio culturale e della sua pluralità, può aiutarci a sostenere un percorso di emancipazione ancora irto di ostacoli e a fornire, soprattutto a scuola, modelli e rappresentazioni più mosse e variegate. Non si tratta solo di aggiungere: si tratta di moltiplicare.
Un evento formativo unico per insegnanti di italiano che desiderano esplorare la presenza e il contributo delle donne nella letteratura e nell’arte, superando i limiti di un canone ancora troppo rigido. Attraverso un dialogo fra Johnny L. Bertolio e Serena De Gier, sarà proposta una riflessione critica su esclusioni storiche e prassi didattiche innovative.
L’iniziativa fa parte degli eventi collaterali alla mostra “La Galleria Borghese. Da Raffaello a Bernini. Storia di una collezione”
Sabato 14 marzo 2026 dalle ore 19.30
Complesso Monumentale di San Francesco
Cuneo
Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria, fino ad esaurimento posti. A seguire è previsto un momento di convivialità con aperitivo.
Per informazioni: mostraborghese@gmail.com
> Link iscrizione
> Link evento



